lunedì 28 settembre 2015

STUART WILDE - La Forza (Macro Edizioni)


La Forza
La Forza di Stuart Wilde è un testo semplice e molto comprensibile, direi un livello base per chi si avvicina per la prima volta a queste tematiche.
Il sottotitolo "diventa padrone del tuo destino" ben riassume il punto focale del libro: come accedere alla Forza e vivere con la Forza diventando padroni delle proprie scelte e del proprio destino.

La Forza è immortale e senza fine e più noi alzeremo il nostro livello vibrazionale più lei sarà con noi.

Non sono la sfortuna o le disgrazie che cambiano la nostra vita, siamo noi che scegliamo e abbiamo scelto il percorso che volevamo intraprendere.

Sì, tra una reincarnazione e l'altra il nostro Sé superiore sceglie tutte le esperienze che faremo nella vita successiva perché:

"Le vite di ciascuno fanno parte di un percorso scelto prima di venire qui. (...) 
Quini non esistono scherzi del destino o sfortune".

 Sia nel vivere le nostre vite sia nel passaggio da una vita all'altra noi siamo accompagnati e aiutati dalle nostre Guide che hanno tutto l'interesse a farci migliorare e raggiungere il nostro obiettivo in quanto mentre noi evolviamo evolvono anche loro. Evolvendo capiamo che nel processo di crescita bisogna liberarci dalle vecchie forme di pensiero, dalle cattive abitudini e dall'inerzia. Questa "pulizia" non deve riguardare solo il nostro lato spirituale ma anche quello fisico.

 Ed ecco che ne La ForzaWilde parla dell'importanza di una serie di pratiche che vanno dalla meditazione all'attività fisica e tratta anche l'alimentazione e l'importanza dell'equilibrio tra cibi acidi, cibi alcalini e cibi neutri. Ne sono rimasta colpita perché è esattamente quello che ho letto nei mie libri sulla dieta crudista e sulla depurazione.


"La tua vita dovrebbe essere come il tuo cibo, alcalina all'80%"

Così non solo i cibi che mangiamo, ma anche i colori che indossiamo o con cui pitturiamo le nostre case sono acidi o alcalini, i tessuti che utilizziamo, la musica che ascoltiamo, i pensieri che abbiamo e la gente che frequentiamo.

Il rosso, l'arancione, il giallo e il il nero sono colori acidi, il verde è calmante e il blu, l'indaco e il violetto sono alcalini. Il nero implode mentre il bianco ci protegge dalle negatività e dagli squilibri.
Il rock è acido, la musica classica alcalina. I tessuti naturali sono alcalini, quelli sintetici abbassano la nostra energia. E via dicendo.

Per elevare il tuo livello energetico devi mettere a tacere la tua mente e tutte le sue interferenze e per fare questo devi mutare radicalmente gli schemi che hai intorno e importi una disciplina. Quelle che Stuart Wilde definisce "le quattro discipline degli iniziati" sono: 
Stuart Wilde

  1. la disciplina fisica, cioè conoscere il proprio corpo attraverso lo yoga, la meditazione, la ginnastica, il silenzio, il digiuno e la purificazione. 
  2. la disciplina nutrizionale, vale a dire raggiungere un equilibrio ottimale con una dieta alcalina all'80%, nutrendosi di frutta e vegetali crudi.
  3. la disciplina emozionale ossia giornalmente stare in solitudine per analizzare i nostri sentimenti ed evitare i conflitti. 
  4. la disciplina dell'equilibrio meditando per 24 minuti al giorno.
Noi non siamo il nostro corpo fisico, ma siamo un tutt'uno con la Forza e tanto più saremo allineati con il nostro Io puro, tanto più la Forza si esprimerà.

Come ho scritto all'inizio, questo libro esprime i concetti in modo molto comprensibile ed è pieno di spunti per chi desidera approfondire queste tematiche.


LEI
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giovedì 24 settembre 2015

Franco Calvario - Il pendolo rivelatore e la Radiestesia (ed. Vannini)

 
Il pendolo rivelatore
 Franco Calvario


Oggi prendiamo in esame il libro di Franco Calvario "Il pendolo rivelatore - un completo excursus nel mondo della Radiestesia", Vannini Editrice (il correttore automatico insiste su radioestesia ma sul libro è così come ho scritto e dunque insisto).
Ho scelto questo libro non perchè mi interessi diventare un prospettante (così viene chiamato il radiestesista) ma perchè non ne sapevo assolutamente nulla e con questo libro ho trovato molto di più di quanto potessi immaginare, con dei contenuti estremamente chiari sul mondo del pendolino (per altri solo pendolo) e sulle tecniche pratiche per imparare a utilizzarlo.


Le origini e breve storia della Radiestesia


Imperatore Yu il grande

Non si conosce esattamente quando tutto ebbe inizio, ma le prime fonti riguardanti in modo diretto la radiestesia risalgono al 2200 a.C. da cui ci è pervenuta una incisione che decanta le abilità di radiestesista dell'imperatore cinese Yu il grande. Le abilità in questione consistevano nella ricerca e scoperta di sorgenti d'acqua e giacimenti minerari.



 
Bacchetta da Rabdomanzia
Lo strumento utilizzato per le ricerche è la bacchetta biforcuta, presente nel nostro background alla voce Rabdomanzia e ancora utilizzata nelle aree rurali per scoprire vene d'acqua sotterranee. In Italia esiste ancora oggi una tradizione risalente al periodo Etrusco in cui gli Aquileges (poi sopravvissuti nella tradizione romana) svolgevano le stesse attività di ricerca.

 
Biotensor o Biorilevatore
una moderna bacchetta

Nel tempo, soprattutto in periodo medievale, l'uso   degli strumenti della cultura pagana rurale vennero abbandonati dal popolo e divennero materia di studio dei religiosi dell'epoca, intenzionati a scoprire le leggi che governano la natura.

A loro si devono i numerosi studi sulla Radiestesia e il suo sviluppo e diffusione nonostante il "periodo buio" del Medioevo.

Radiestesista con lituo, bastone sacerdotale


Basti pensare che una volta, quando non si conosceva qualcosa, la si attribuiva a Satana, (oggi questa sorte tocca all'inconscio, alle predisposizioni genetiche, alla sfiga o alla televisione) per capire come per la rifioritura della Radioestesia ci fosse bisogno della scoperta dell'elettromagnetismo. Il primo caso documentato di utilizzo del pendolino per scopi divinatori legati alla ricerca di persone è del 5 luglio 1692 in cui Jaques Aimar, radiestesista, scova gli autori di un assassinio grazie all'antica arte.

Lituo
Una serie di figure autorevoli tra medici, scienziati e abati negli anni tentò di spiegare il funzionamento della Radiestesia senza successo per cui ci si rassegnò all'idea che la teoria viene dopo la pratica e che giudicare una cosa inesistente solo per il fatto di non poterla spiegare è un atteggiamento anti-scientifico. Non serve che io commenti questa ultima frase.

Molti di questi documenti originali sono tutt'ora conservati nella biblioteca Vaticana.
 
Un ministro cattolico con il
bastone pastorale

Ma lo sviluppo ultimo, in età moderna, si attribuisce ad Alexis Mermet (1866-1937) che fu molto amato per la condotta della sua carriera ecclesiastica e per l'utilizzo che fece della Radiestesia medica a fini diagnostici e di cura. La sua tomba a Ginevra è meta di pellegrinaggio per i Radiestesisti di tutto il mondo, in onore ad una grande anima.

  
Bastone pastorale



Ad oggi la Radiestesia non ha una teoria unificata (come la fisica per altro) e una tra le più accreditate definizioni della disciplina è la seguente:


 La Radiestesia è lo studio delle reazioni neuro-muscolari manifestate da individui sensibili al contatto di determinati campi di forza.


Le scuole di pensiero in Radiestesia

Attualmente vi sono due principali diramazioni nello studio radiestesico: la scuola fisica e la scuola mentale.

Radiestesia Fisica
I movimenti del pendolino

  1. La materia emette radiazioni
  2. I materiali sono fondamentali
  3. Lavoro sul posto
  4. Radiestesia-rabdomanzia
  5. Attesa neutra
  6. Fenomeni di induzione
  7. Strumenti specializzati
Radiestesia Mentale

  1. Emanazione del pensiero
  2. Fattore umano
  3. Lavoro trasportato nello spazio-tempo
  4. Teleradiestesia
  5. Orientamento mentale
  6. Fenomeni di intuizione provocata
  7. Strumenti personalizzati
Nella scuola fisica predomina la conoscenza materiale, quasi ingegneristica, di ogni aspetto come d'accordo con la scienza razionalista. I dettagli, come colore del pendolo, forma e posizione del radiestesista rispetto alla fonte sono fondamentali.



Varie tipologie di pendolo
Nella scuola mentale, più orientata al positivismo, si ha un approccio più legato all'intuizione e all'accesso ad un livello sub-cosciente pur mantenendo uno stato di estrema lucidità e veglia. Niente sostanze o cose strane, solo concentrazione sulle domande a cui rispondere. Praticabile in ogni luogo e con qualunque domanda, anche in caso di un argomento totalmente sconosciuto, questo metodo può trovare una risposta soddisfacente grazie all'accesso in quell'archivio che per alcuni è l'Akasha per altri l'etere per altri ancora l'inconscio collettivo e via dicendo.

Tipi di tabelle Radiestesiche
In entrambe le scuole si fanno vere e proprie domande alla bacchetta o pendolino e si ottiene risposta attraverso il movimento dello strumento. L'indagine può evidenziare posizioni geografiche (e non sono poche le documentazioni di collaborazioni tra sensitivi, radiestesisti e polizia), sorgenti d'acqua, fiumi sotterranei, giacimenti, zone del corpo colpite da malattie (come nella radiestesia medica), quantità di energia presente negli alimenti  (non le calorie) e tutte le informazioni che consentono una risposta SI/NO. E' possibile inoltre, con strumenti diversi e a seconda della scuola di riferimento, definire sentimenti ed emozioni di persone. Per affinare la risposta esistono delle tavole alfa-numeriche, a ventaglio o diagrammi per permettere al pendolo  stesso, attraverso il prospettante, di indicare la risposta alla domanda effettuata. Con l'esperienza alcuni radiestesisti arrivano a disegnare delle tavole personalizzate.
Es. Tabella Radiestesia medica

La Radiestesia oggi

Lungi dall'essere estinta la radiestesia continua il suo sviluppo parallelamente alla fisica quantistica, che ne giustifica delle tesi, in un gran calderone di discipline più o meno serie e affidabili.

Tra le discipline relative la Radiestesia abbiamo:
  • Radionica
  • Rabdomanzia
  • Radiobiologia
  • Psicotronica
  • Geobiologia
Solo per citarne alcune.

In Italia abbiamo una sotterranea ma prestigiosa tradizione di radiestesia (sembrerebbe più ad orientamento mentale) di cui vi cito Giambattista Callegari e il Centro Studi di Radionica e Radiobiologia.

Conclusioni

Come potete intuire l'argomento è controverso ormai da diversi  secoli "eppur si muove", come per altro tante realtà non considerate tali. Personalmente credo (ed è mia opinione personale) che viviamo in un'era tra le più anti-scientifiche che la storia dell'occidente abbia conosciuto. Come conseguenza abbiamo molti seri e onesti ricercatori sepolti da "una marea di ..." a causa dell'incapacità di discernere il ciarlatano dal ricercatore. La Radiestesia è un'altra tra le discipline che risente delle decisioni che non abbiamo preso in merito alla descrizione della realtà. Nel caso in cui valutassimo che l'uomo è un essere auto-determinato  la risposta vi accompagna. Diversamente provate a giocare un po' con questa disciplina e valutate da voi se sono chiacchere o se c'è qualcosa di più da scoprire.

Nel caso vi interessasse avere informazioni le trovate qui, qualche approccio alle tecniche di radiestesia qui, e informazioni di qualunque tipo sparpagliate su tutta la rete.

Buon divertimento.

LUI

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lunedì 21 settembre 2015

Crisi di depurazione o crisi di guarigione? Piccoli passi verso un'alimentazione differente


dieta fruttariana
Nel mio ultimo post del 7 agosto  sulle diete vi raccontavo del passaggio al crudismo, o meglio a un'alimentazione che prevede il consumo solo di frutta e verdura crude e/o in succo puro ricavato con l'estrattore. Avevo anche accennato al percorso da seguire per passare da un'alimentazione tradizionale a una dieta fruttariana.  

Vi ricordate che vi avevo parlato della crisi di depurazione o crisi di guarigione?

Ormai sono 3 mesi che il mio compagno ed io ci cibiamo al 98% di frutta e verdura cruda o in succo e al 2% di verdura cotta. Il cambiamento ha, ovviamente, portato delle conseguenze, sia positive che negative (ma passeggere) e ora ve le racconto.




crisi di guarigione
Partiamo dalle conseguenze negative.


Da un punto di vista fisico abbiamo avuto:
  • raffreddore e febbre (bassa)
  • tosse
  • mal di testa
  • cali di energia e sonnolenza molto forte a qualsiasi ora del giorno
  • eruzioni cutanee e prurito
  • bruciore agli occhi
  • lievi vertigini
  • brividi
  • debolezza muscolare
  • dolori articolari e ossei diffusi
  • afte e herpes
  • emorroidi
  • muco dal naso, dalla gola, dall'intestino e nelle urine
  • sudorazione molto abbondante

Da un punto di vista psichico:
crisi di depurazione
  • affluire di ricordi lontanissimi e "dimenticati"
  • aumento dell'emotività
  • rabbia
  • apatia
  • paura 
  • paranoia
  • confusione
  • ansia
  • sfiducia

I vari sintomi, a volte combinati tra loro, sono durati da un minimo di 24 ore a un massimo di 4 giorni. Stavamo bene 2 o 3 giorni, e poi di nuovo crisi di guarigione e così via.
(N.B. I sintomi variano da persona a persona). 

La cosa più curiosa è che abbiamo l'impressione che i sintomi psichici abbiano ripercorso le tappe della nostra vita a ritroso, cioè partendo dal presente sino ad arrivare all'infanzia sbloccando ricordi e stati d'animo dimenticati. 

Forse state pensando che siamo pazzi, in effetti per un po' l'abbiamo pensato anche noi....ma superato il momento di paura, si decide di andare avanti anche se non è facile e ci vuole tanta forza di volontà pensando ai benefici che ne deriveranno.


Finalmente arrivano le conseguenze positive:
  • perdita di peso (dai 5 ai 6 kg in un paio di mesi)
  • dopo ogni crisi di depurazione la nostra energia aumentava sia rispetto al livello precedente la crisi, sia rispetto al nostro standard prima del cambio di alimentazione 
  • apprezziamo quello che mangiamo sentendo sempre meno il bisogno di cibi lavorati
  • il corpo si sta purificando, la pelle è più morbida
  • le nostre "emissioni corporee" non puzzano più
  • si percepiscono i sapori e gli odori dei cibi in modo totalmente diverso
  • la mente è più attiva e l'energia è in continuo aumento. 
l'energia aumenta


Crisi di guarigione a parte, sinceramente al momento sono questi i vantaggi che abbiamo riscontrato anche se credo che procedendo nel percorso ne scopriremo degli altri.
Esistono anche dei vantaggi che vanno oltre il personale e abbracciano una visione più ampia.

Ma questa è un'altra storia.....

LEI



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lunedì 7 settembre 2015

GEORGES SIMENON - Faubourg (ed. Adelphi)


Georges Simenon
In Faubourg la scrittura di Simenon è come sempre scorrevole e precisa, pur riuscendo a creare un clima abbastanza cupo e carico di riferimenti. 
De Ritter, il cui vero nome è Renè Chevalier, arriva alla stazione del paesino portando con se Léa, una prostituta conosciuta due mesi prima in una casa chiusa. Non sanno bene perché sono li, forse per tentare la fortuna o per truffare qualcuno. Il paese è quello dove De Ritter è nato e da cui è fuggito a diciotto anni e dove torna ora che ne ha una quarantina.

E' un viaggio nel passato, un viaggio della memoria nel paese della sua giovinezza dove cammina senza essere riconosciuto.



"Poco prima sua madre l'aveva forse riconosciuto da un marciapiede all'altro? 
(...) perchè quello con cui parlava era suo zio e suo zio nemmeno se l'immaginava".

Faubourg
Lui invece si ricorda tutto, i posti, i negozi, le modifiche che sono state fatte, il cambio dei proprietari,  le case, persino gli odori.

"Passavano le ore e lui le riconosceva tutte, perchè ciascuna aveva la sua fisionomia, i suoi rumori, i suoi odori particolari".

Passeggia per la sua faubourg (periferia) raccontando di aver girato il mondo più volte, conosciuto personaggi famosi e fatto i lavori più straordinari. In realtà ha fatto solo lavoretti più che mediocri, ed è stato persino in prigione a Panama, ma ormai è così abituato a inventarsi storie straordinarie da non riuscire quasi più a distinguere la menzogna dalla verità.

E' un viaggio nel passato carico di rabbia e di sensazioni spiacevoli, eppure non riesce ad andarsene di nuovo da li, preso da una voglia non confessata di riscatto.

"Ora, anche se pieno di rabbia, provava il bisogno di girovagare per quelle strade, di riconoscere i muri, i profili, le insegne dei negozi".


Riesce a farsi assumere dal giornale locale dove scrive, con ricchezza di particolari, i viaggi che ha fatto e a crearsi una cerchia di amici, si incontra con la zia, con la madre (con la quale avrà sempre un rapporto conflittuale) e si crea le sue piccole abitudini di tutti i giorni.

"De Ritter aveva solo bisogno di ripetere gli stessi gesti agli stessi orari, di scandire le giornate con tappe regolari, di rifugiarsi in qualche oasi familiare".

Arriva persino a sposarsi pensando che diventare mediocre fra i mediocri riesca a dargli la stabilità e la visibilità che ha sempre cercato.

Léa che lo ha sempre seguito sottomessa pur cercando di dargli buoni consigli, poco dopo il matrimonio di De Ritter si renderà indipendente da lui e questo fatto scatenerà il dramma finale.

Sia il tema del viaggio nel passato, che il rapporto conflittuale con la madre, la fuga dal paese natale e il ritorno dopo anni, mi ricordano   Lettera a mia madre dello stesso Simenon.

LEI
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