giovedì 28 maggio 2015

JOHN NIVEN - A volte ritorno (ed.Einaudi)

Ok ok, questo è un libro strano forte.

Prima che iniziate a leggere vi devo avvisare: A volte ritorno ha come protagonista Gesù detto il Cristo. Sembrerebbe che John Niven non se ne sia fatto un gran problema.

Ma seguitemi...

Dunque il Babbo va in vacanza e quando torna trova un vero casino, no davvero un casino planetario, voi eravate li beati a farvi due tiri con Jimi spassandovela a più non posso e giù da basso sul pianeta terra è tutto un puttanaio. Allora bisogna tornare giù e rimettere un po' in ordine le cose cazzarola!


Sarà questa la chitarra di Gesù?
E va bene come l'altra volta i fighi non si sporcano le mani a mettere in ordine, devono spappolare la minchia con il loro buonismo del cazzo... Va bene, non sanno quello che fanno....


Allora la vostra squadra, come l'ultima volta, sta con quelli che alla festa non hanno retto molto, sono sbronzi marci, magari l'hanno appena data via o sono seriamente sbiellati nel cervello però cazzarola sono con voi spalla a spalla nella merda e capiscono cosa si sta facendo. Bisogna sistemare, basta con questo menefreghismo del cazzo dove ci si piscia in testa.

                          E' ORA DI FARE I BRAVI!


E non come l'ultima volta.
Se foste nella situazione di dovervi far ascoltare da più gente possibile, diciamo anche tutta quella sul pianeta, perché avete qualcosa di veramente forte da dire cosa fareste?

Ma certo suonate la chitarra da Dio e avete una voce angelica non quella merda che vi propina la tv. Cazzarola dovete assolutamente raggiungere il tetto del mondo! American Popstar! Che altro!
John Niven

Questo è all'incirca quello che troverete in questo esilarante, oscenissimo e dissacrantissimo romanzo di John Niven.



Personalmente non sono cresciuto all'oratorio, ma i toni che ho trovato fin dalla prima pagina mi hanno creato non poche difficoltà.



A volte ritorno - John Niven
Mandato giù l'affronto e deciso di proseguire oltre, mi si è dispiegato un libro arguto, entusiasmante, trash ma con un'affilatissima lente di ingrandimento sui tipi umani più svariati.



Un libro da non leggere se avete problemi di acuto bigottismo fanatico-religioso. Un libro da leggere assolutamente se volete vedere come un alieno vedrebbe da fuori il mondo religioso che abbiamo costruito. Un libro che a scapito del linguaggio parla di Amore, quello vero. Quello per cui si è disposti a morire.

Superate le prime pagine è un libro che si beve.

A volte ritorno è costruito su una sola domanda: Ma se venisse sulla terra oggi, cosa accadrebbe?


LUI




domenica 17 maggio 2015

PAUL FERRINI - Il silenzio del cuore. Riflessioni dalla mente di Cristo (ed. Macro)


Paul Ferrini


Tramite la canalizzazione di Ferrini veniamo a conoscenza di alcune importanti riflessioni dalla mente di Cristo su alcuni dei temi portanti della nostra vita quotidiana e di relazione con gli altri.

Gli argomenti trattati spaziano dall'amore per se stessi, al matrimonio e il tradimento, alla pedofilia (anche dei preti), ai falsi maestri alla nuova Chiesa, alla violenza sessuale e non.
Una mattonata religiosa, si potrebbe pensare. 
E invece no.
Il Silenzio del Cuore è scritto con tono gentile (amorevole si direbbe in questo caso), ma fermo e a volte anche spiritoso


"Mettersi in mezzo ai binari quando il treno sta arrivando a tutta velocità 
non è qualcosa che mi sentirei di raccomandare".

Il libro si legge bene, arrivando anche a dimenticarsi di chi sta parlando finché non ci cade addosso la frase "Io sono stato crocifisso" ripetuta due volte nella stessa pagina.

Il punto focale del libro è il rimanere fedeli a se stessi e il NON tradirsi. Non dobbiamo farci condizionare dalle false credenze che noi stessi ci siamo costruiti, ma soprattutto dobbiamo agire seguendo quello che noi 'sentiamo' e non per compiacere gli altri o per ottenere qualcosa con il nostro comportamento. 
Ogni volta che noi operiamo una scelta diversa da quella che veramente vorremmo, allora noi tradiamo noi stessi
La conseguenza sarà che ogni nostra scelta nata dal tradimento di noi stessi sarà per forza fallimentare in qualsiasi ambito, dal lavoro, all'amore, al matrimonio.
Scendere a compromessi con noi stessi e accettare quello che non vogliamo è il modo migliore per NON raggiungere quello che veramente desideriamo.

Pur essendo scritto in modo scorrevole, non è un libro che si legge velocemente proprio perché tratta argomenti che ci toccano nel profondo e ci invitano a riflettere.

Ho altri libri di questo autore, ma non li ho ancora letti.

Vi saprò dire.

LEI

venerdì 1 maggio 2015

ALESSANDRO BARICCO - Emmaus (ed. Universale Economica Feltrinelli)

Questo libro mi ha molto incuriosito fin dal titolo: Emmaus.
Ho pensato, "perché Baricco si lancia in un titolo così immediatamente 'chiaro'?" il richiamo è stato troppo forte e dopo aver letto qualche altro libro e aver capito che il Baricco non si cimenta in ovvietà, il libro è stato preso e 'bruciato' (su per giù in un paio d'ore). 

Periferia - foto di Maurizio Zoldan



Abbiamo tutti sedici, diciassette anni - ma senza saperlo veramente, è l'unica età che possiamo immaginare: a stento sappiamo il passato. 

La strada per Emmaus è quella che percorrono 2 discepoli per tornare a casa dopo gli accadimenti della passione di Cristo. Durante il tragitto discutono 'animatamente' sull'accaduto, l'esperienza, la delusione e lo smarrimento di chi ha fortemente creduto e si è trovato perso, con addosso solo la morte della speranza. Ed è li che il Cristo in 'incognito' si accompagna a loro. Finché non viene riconosciuto dai 2 discepoli e svanisce, ma questa volta lasciando gioia nella notizia della resurrezione. 

Non è una noiosissima lezione di Fabula del Nuovo Testamento. 


La cena di Emmaus -  Caravaggio

E' un tema ricorrente in Emmaus:


[...] in un mondo in cui si spegne la luce, uscendo dalle stanze - le poltrone
 sono coperte dal cellophane, in sala.
Nel corredo della normalità d'ordinanza 
è dato irrinunciabile, il fatto che siamo cattolici - credenti e cattolici.
In realtà quella è l'anomalia, [...]  
                                                                      
                        



E solo leggere di cose così ci fa venire pruriti insopportabili e memorie di impegni improcrastinabili come portare fuori il cane.
Perché noi invece vogliamo essere quegli altri:


Alessandro Baricco
[...]in loro, padri e figli, la chimica della vita non produce formule esatte 
ma spettacolari arabeschi, [...].
Non sono morali, non sono prudenti, non hanno vergogna,
 e sono così da un sacco di tempo.[...]
Mietono indistintamente bene e male
Bruciano la memoria, e nelle ceneri leggono il loro futuro.

Questo è il libro della morte. Già la copertina la dice lunga. Eppure è pieno di vita proferendo il colpo di grazia all'ingenuità. Qui dentro c'è la vita che esce dal giardino di casa e attraversa la palude (la periferia) scopre l'altro, scopre il sesso (e fuori dal matrimonio), si tormenta di sensi di colpa inenarrabili, cerca la superiorità di un Credo di qualche natura che possa dare i segnali, i riferimenti, le indicazioni, un biglietto, un sussurro, un tremito, un istinto, un senso..... 


Si salva la necessità, di capire, di essere amati, di amare, di amarsi, di esistere come:

Alessandro Baricco
[...]corpo, nudo, come se fosse una pura forza. Nulla che avesse a che vedere con il desiderio.[...] non c'era più sesso [...] solo un'inaudita prossimità, impensabile. E questo mi parve di capire era l'unico messaggio, l'unica storia che mi era stata raccontata,[...].

In questo libro ci perdiamo nell storie di questa 'compagnia' di periferia che cresce e cambia.

Un libro 'terribile' da leggere assolutamente, scomodo e spigoloso con un linguaggio da strada che a tratti si eleva in poesia pura.

Ben fatto Baricco.


LUI